Intervista GialloVerde – BOLGIO

Dopo esser partiti con un uomo simbolo del progetto Dal Pozzo per quanto concerne l’aspetto extracalcistico, veniamo ora a una colonna portante della rosa, uno dei pochissimi (sono solo in due) a poter vantare di indossare la nostra maglia dal primissimo giorno, da quando ci ritrovammo in un campetto a 5 per iniziare in 20 la preparazione estiva (hai voglia a correre in tondo!!).

Signori e signore, mister Nicolò Bolgiani (BB10)!

 

1) Quando è stata la prima volta che hai sentito parlare del Dal Pozzo e cosa hai pensato?

N.B: La prima volta che ho sentito parlare del Dal Pozzo è stato quando hanno deciso di fondare la squadra.. sono stato contattato per prendere parte al progetto e per poterlo portare avanti e “diffondere il verbo” in quanto più stati possibili.

 

2) Elegante e raffinato in una Masnada di teppisti pericolosi. Cosa ti porta ogni anno a turarti il naso e sposare il gialloverde?

N.B: La fine di ogni stagione per me vuol dire sempre una sola cosa: “è stato veramente l’ultimo anno o nonostante la mia veneranda età posso continuare?” Una vita di infortuni mi porta ogni anno a questa fatidica domanda. La scelta della squadra non è mai in dubbio. Il Dal Pozzo mi ha dato la possibilità di rinascere come giocatore e di intraprendere una nuova “carriera” calcistica.

 

3) Alcune malelingue insinuano che i tuoi muscoli di seta abbiano una stretta relazione con le litrate di Gin Tonic che sorseggi durante le scorribande notturne. Qual è la tua posizione rispetto a queste calunniose insinuazioni? (P.S.: le stesse malelingue ci pregano di ricordarti che anche i gol brutti valgono)

N.B: Ahahah ovviamente non posso far altro che dare adito a queste insinuazioni! Non escludo però che le stesse malelingue che insinuano queste cose risiedano di fianco a me nelle impavide serate dove a farla da padrone è quel mix di essenze botaniche chiamato Hendrick’s! E poi ti dirò… arrivare il giorno dopo con ancora un filo di Gin in corpo ti dà quella giusta spensieratezza per far uscire la Ginga che c’è in ogni giocatore di Terza!

 

4) Non siamo ancora riusciti a risalire al colpevole di aver portato Nesi (ndr “Alberto Nardo”) tra noi. Sei tra gli indiziati, discolpati.

N.B: Mi assumo tutte le responsabilità per l’arrivo di Nesi. Pensavo di aver portato un giocatore di spessore ed esperienza, ma non mi ero reso conto che la sua carriera calcistica era già finita da tempo. Alla fine si è rivelato essere utile solo per chiamare falli e fuorigiochi inesistenti in campo. E per il suo fattore X che tira fuori ogni volta a fine allenamento, cantando sotto la doccia canzoni a dir poco fantastiche.

 

5) Un gol, una scivolata, un rutto, una sbronza, una bestemmia. Raccontaci il tuo ricordo più bello legato al gialloverde.

N.B: Il mio ricordo più bello è stata la finale di coppa dell’anno scorso. Lì ho visto il punto più alto del progetto Dal Pozzo, con la partecipazione di centinaia di persone a supportare in ogni modo la nostra squadra

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