#annibuttati in pillole (episodio 3) “… BIRRA E GRIGLIATE AL WILSON SPALTI FAI-DA-TE”

È difficile indicare la provenienza di quell’humus che andava formandosi, tuttavia si può ricondurre il tutto ad una matrice molto pragmatica: “noi facciamo quel cazzo che vogliamo” (cit. PornoRiviste). Fare quel cazzo che volevamo significava immaginarsi cose grandi e meravigliose (i sogni solitamente vertevano attorno a: essere in dieci a cantare durante una partita, ubriacarsi in maniera significativa, delirare), ma soprattutto dotarsi degli strumenti per realizzare tali sogni, e molto spesso riuscirci.
Non tutti i lettori sanno che il campo di calcio di Dal Pozzo, il famigerato Wilson Park (in onore di Wilson, infaticabile custode con cui durante l’infanzia alcuni di noi ingaggiarono numerosi inseguimenti: lui chiudeva il campo, noi scavalcavamo per giocare anche al buio, lui ci urlava contro, noi uscivamo e poi rientravamo) è un campetto ormai abbastanza disastrato, senza spalti, con un campo a 11 e un campetto a 6 (chi c’è stato, saprà il motivo).
Venne il giorno in cui fummo risoluti: ci servono gli spalti. Detto, fatto. Saldatrice, pezzi di ferro recuperati non si sa dove, precarie conoscenze manuali (derivanti dalla costruzione di barricate per le numerose occupazioni di quegli anni) e via di costruzione: ne uscirono due spalti con tre “gradoni” ciascuno. Gli spalti avevano anche quattro ruotine rimovibili, così ad ogni partita casalinga del GS Dal Pozzo gli spalti uscivano da un garage gialloverde per arrivare – portati a mano – al campo dove venivano puntualmente inondati di vino e birra.
Incredibilmente non si sono mai registrati cedimenti strutturali. Nemmeno durante le infinite grigliate post partita del sabato pomeriggio, che poi diventava sabato sera, che poi diventava sabato notte. Se malauguratamente si fosse vinto allora era praticamente certo arrivare alla domenica mattina caracollando da qualche parte nel saronnese.
Come dicevamo: è difficile indicare la provenienza di quell’humus che andava formandosi, tuttavia si può ricondurre il tutto ad una matrice molto pragmatica: “noi facciamo quel cazzo che vogliamo”.
Detto, fatto.

#annibuttati #rovescialaprospettiva


Per saperne di più riguardo la campagna:
https://fcdalpozzo.com/anni-

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