LA SQUADRA DEGLI ULTRAS

La Frazione Calcistica Dal Pozzo rappresenta un’anomalia nel calcio lombardo. Se normalmente sono i tifosi che si legano ad una qualche società, nel nostro caso invece è l’opposto: la società ha preso forma dai tifosi, i quali sono a tutti gli effetti il cuore pulsante del progetto F.C. Dal Pozzo.

Tutto nasce nel 2012, quando il gruppo organizzato Masnada Ultras comincia a seguire le partite della squadra amatoriale di calcio a undici della frazione Dal Pozzo, piccola comunità alle porte di Saronno. Dopo questi anni passati a tifare, considerando i tempi maturi per effettuare il “grande passo” si decide di fondare la propria squadra, la squadra degli ultras: prende vita quindi nella primavera 2015 il progetto F.C. Dal Pozzo. Così, mentre all’esterno i più scettici ipotizzavano un veloce fallimento del nostro progetto, noi ci siamo dati da fare e, oltre ad aver iscritto per la prima volta per la stagione 2015-2016 la nostra squadra al campionato di Terza Categoria, abbiamo cominciato a gettare le basi di quella che vuole porsi come un’importante realtà di sport del nostro territorio.

Nascendo dai tifosi è chiaro sin da subito l’aspetto sociale e aggregativo che caratterizza l’F.C. Dal Pozzo: la socialità e l’aggregazione tuttavia non si esauriscono nei novanta minuti della partita alla domenica, ma al contrario richiedono a tutti i soci una partecipazione a tutto tondo alle attività, dei compiti e della vita societaria. Uno dei nostri obiettivi è sicuramente quello di contribuire a creare quell’assetto orizzontale nella gestione della società di cui tanto andiamo fieri. 

Come viene gestita quindi la società? Le decisioni, gli obiettivi, le spese e tutto ciò che riguarda l’attività del progetto F.C. Dal Pozzo viene discusso in un’assemblea con partecipazione volontaria, denominata “Direttivo”, formata da varie cariche sociali e nella quale il potere decisionale è distribuito alla pari: tutto è condiviso e in seguito deciso collettivamente.

Come viene finanziata la società? Una larga fetta dei fondi necessari al proseguimento del nostro progetto deriva dal tesseramento all’ associazione F.C. Dal Pozzo.

Attraverso il versamento della quota annuale si entra a far parte della società in qualità di soci e, conseguentemente, si ha diritto di partecipare all’Assemblea dei soci, nella quale viene discusso l’andamento della società stessa e vengono dettate le linee guida per il futuro. Dall’Assemblea dei Soci prende spunto il Direttivo per raggiungere gli obiettivi dichiarati e mantenere in rotta l’ordinario andamento della società. Altre fonti di finanziamento sono tutti gli eventi organizzati nel corso dell’anno, dalle cene ai concerti, fino alle presentazioni del progetto e della squadra.

Quali possono essere gli obiettivi di una realtà del genere? Sono tre gli ambiti ai quali abbiamo deciso di dedicare maggiore attenzione. Prima di tutto i tifosi, i quali sono stati e resteranno il punto fermo di questa squadra, il cuore pulsante e la vera anima del progetto: in questo campo il nostro obiettivo sarà quello di aumentare la nostra popolarità, avere di anno in anno un sempre maggior numero di soci e far crescere il numero degli spettatori, diventando sempre più una vera e propria “realtà popolare”. In secondo luogo, l’ambito sportivo: l’obiettivo è quello di dimostrare che è possibile creare una società vincente e che possa trovarsi a competere in categorie più alte pur mantenendo lo spirito e l’organizzazione che ci contraddistingue sin dalla nascita, affermandosi in categorie superiori alla Terza e andando così ad intaccare il facile meccanismo del “vince chi ha i soldi”. Infine, l’obiettivo a cui più teniamo è una sorta di punto d’incontro tra i primi due e rappresenta a tutti gli effetti quel salto di qualità a cui da sempre tendiamo: la creazione di un settore giovanile che parta dai bambini fino ad arrivare alla prima squadra, con l’intenzione di legarci al territorio dal quale prendiamo il nome, la frazione Dal Pozzo, perchè chi di noi è cresciuto qui conosce bene i benefici sociali e aggregativi che la nostra realtà potrebbe portare all’intera comunità.